{"id":1629,"date":"2024-03-14T10:26:04","date_gmt":"2024-03-14T09:26:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/?p=1629"},"modified":"2025-03-07T09:54:54","modified_gmt":"2025-03-07T08:54:54","slug":"arrigo-arrighetti-architetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/2024\/03\/14\/arrigo-arrighetti-architetto\/","title":{"rendered":"Arrigo Arrighetti Architetto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Politecnico di Milano, Spazio Mostre Guido Nardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>30 GENNAIO 2024 &#8211; 25 MARZO 2024<\/p>\n\n\n\n<p>La figura di Arrigo Arrighetti (1922-1989) reclama un posto di primo piano nella storia dell\u2019architettura della Milano del dopoguerra. Quando inizia a lavorare per il Comune di Milano, neppure diciottenne, nessuno ne potrebbe presagire il futuro; n\u00e9 lui stesso probabilmente poteva immaginare \u2013 allorch\u00e9 si laurea al Politecnico di Milano nel 1947 con un progetto di ricostruzione di<strong>&nbsp;Palazzo Sormani<\/strong>&nbsp;che ne prevede la trasformazione in biblioteca civica \u2013 che lo avrebbe realizzato, a partire dal 1948, in qualit\u00e0 di architetto incaricato dal Comune.<br>In seguito, dapprima all\u2019interno dell\u2019Ufficio Progetti e Lavori, poi dell\u2019Ufficio Studi e Progetti, da lui stesso diretto, e infine come direttore dell\u2019Ufficio Urbanistico Comunale e come consulente della Societ\u00e0 MM, Arrighetti realizzer\u00e0 qualcosa come&nbsp;<strong>150 edifici<\/strong>, tutti accomunati da un\u2019altissima qualit\u00e0 progettuale, aggiornati al panorama architettonico internazionale, e al tempo stesso capaci di fare i conti con un\u2019estrema economia di mezzi.<br><br>La mostra \u2013 curata da Adriana Granato e Marco Biraghi \u2013 presenta una selezione di progetti, tra i quali l\u2019<strong>Asilo Santa Croce<\/strong>, l\u2019<strong>Istituto Cesare Correnti<\/strong>, la&nbsp;<strong>piscina Solari<\/strong>,&nbsp;<strong>la stazione della metropolitana di Amendola<\/strong>, il&nbsp;<strong>Quartiere Sant\u2019Ambrogio<\/strong>, la&nbsp;<strong>Chiesa di San Giovanni Bono<\/strong>, presentati attraverso&nbsp;<strong>disegni originali<\/strong>&nbsp;conservati presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano, e la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano.<br><br>L\u2019allestimento della mostra, a cura di studio ibsen, intende restituire \u2013 attraverso l\u2019impiego \u201cbrutalista\u201d di materiali quali mattoni forati e cinghie di carico \u2013 l\u2019atmosfera del cantiere edile, e conseguentemente di una stagione in cui l\u2019architettura era caratterizzata in senso fortemente materico e concreto.<br><br>Le&nbsp;<strong>fotografie in mostra<\/strong>&nbsp;\u2013 tutte rigorosamente in bianco e nero \u2013 sono opera del fotografo olandese Sosthen Hennekam, che ha maturato una lunga esperienza sull\u2019architettura milanese, in particolar modo del secondo dopoguerra. I modelli di alcuni degli edifici di Arrigo Arrighetti sono opera dello studio Labora del Politecnico di Milano.<br><br><strong>Biografia<\/strong><br>Arrigo Arrighetti nasce nel 1922 a Milano. Nel 1947 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano con una tesi sulla ricostruzione di&nbsp;<strong>Palazzo Sormani<\/strong>, biblioteca pubblica bombardata durante le Seconda Guerra Mondiale: sar\u00e0 proprio questo progetto il primo che realizza in qualit\u00e0 di architetto incaricato del Comune di Milano. L\u2019edificio del 1949 inaugura alcuni dei tratti che diverranno ricorrenti nella produzione di Arrighetti architetto, come l\u2019uso della griglia quadrata di cemento armato o l\u2019illuminazione zenitale di ampi ambienti pubblici.<br><br>La sua architettura dimostra una minuziosa ricerca di soluzioni strutturali originali e complesse che rivelano lo studio e l\u2019ispirazione tratti da esempi internazionali.<br>Nei suoi primi anni di attivit\u00e0 progetta complessi di&nbsp;<strong>case popolari<\/strong>&nbsp;dalla grande variet\u00e0 tipologica, con una forte attenzione ai dettagli funzionali e compositivi degli elementi architettonici.<br>In questo periodo inizia anche a progettare le sue prime<strong>&nbsp;scuole<\/strong>, campo al quale dedicher\u00e0 molte delle proprie energie.<br><br>Dal 1955 al 1961 dirige l\u2019Ufficio Studi e Progetti del Comune di Milano portandolo a diventare una realt\u00e0 vivace e all\u2019avanguardia, costruendo&nbsp;<strong>pi\u00f9 di 150 edifici<\/strong>&nbsp;e divenendo esempio per molte citt\u00e0 italiane. Dal 1956 al 1959, diventa consulente della Societ\u00e0 MM per la progettazione e l\u2019arredamento delle stazioni e&nbsp;<strong>realizza una delle stazioni della metro rossa di Milano<\/strong>,<strong>&nbsp;Amendola Fiera<\/strong>, sviluppando un progetto cristallino sorprendente, con una copertura di resina poliestere rinforzata con fibre di vetro, precursore nell\u2019uso della modularit\u00e0 strutturale di unit\u00e0 geometricamente complesse.<br>Degli stessi anni sono alcuni dei suoi progetti pi\u00f9 interessanti, come la&nbsp;<strong>Colonia a Pietra Ligure<\/strong>&nbsp;(1958-59) e la&nbsp;<strong>piscina a Parco Solari<\/strong>&nbsp;(1960).<br>Dal 1961 al 1979 \u00e8 direttore dell\u2019Ufficio Urbanistico Comunale, dove si occupa di progetti di ampia scala urbana, come ad esempio nel Quartiere Sant\u2019Ambrogio (1962-77). Tra le vette della sua produzione architettonica si possono annoverare edifici che sono frutto tanto di incarichi pubblici come la Chiesa di San Giovanni Bono (1962-64), quanto di incarichi privati, come l\u2019abitazione in via Plinio (1962-70). Muore nel 1989, all\u2019et\u00e0 di 67 anni.<br><br><em>Mostra organizzata dal Politecnico di Milano<br>Mostra a cura&nbsp;di Adriana Granato e Marco Biraghi<br>Fotografie di Sosthen Hennekam<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politecnico di Milano, Spazio Mostre Guido Nardi 30 GENNAIO 2024 &#8211; 25 MARZO 2024 La figura di Arrigo Arrighetti (1922-1989) reclama un posto di primo piano nella storia dell\u2019architettura della Milano del dopoguerra. Quando inizia a lavorare per il Comune di Milano, neppure diciottenne, nessuno ne potrebbe presagire il futuro; n\u00e9 lui stesso probabilmente poteva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1630,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1629"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1629"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1632,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1629\/revisions\/1632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}