{"id":1686,"date":"2024-07-11T12:05:32","date_gmt":"2024-07-11T10:05:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/?p=1686"},"modified":"2025-03-07T09:54:30","modified_gmt":"2025-03-07T08:54:30","slug":"gianni-berengo-gardin-locchio-come-mestiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/2024\/07\/11\/gianni-berengo-gardin-locchio-come-mestiere\/","title":{"rendered":"Gianni Berengo Gardin. L&#8217;occhio come mestiere"},"content":{"rendered":"\n<p>Venezia, 2004<br>\u00a9 Gianni Berengo Gardini\/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Udine, Castello, Salone del Parlamento e sale Galleria Arte Antica<\/strong><br>18 MAGGIO 2024 &#8211; 15 SETTEMBRE 2024<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del bianco e nero, da sempre fautore e difensore di una stampa fotografica autentica, di un\u2019immagine che cattura e ferma la vita quotidiana, i momenti, le emozioni che anticipano i gesti, ma anche e soprattutto autore di una fotografia di reportage e di indagine sociale, in quasi settant\u2019anni di carriera Gianni Berengo Gardin, nato a Santa Margherita Ligure 94 anni fa, ha raccontato con i suoi scatti l\u2019Italia dal dopoguerra a oggi. Quella raccontata da Gardin \u00e8 un\u2019Italia che vive un cambiamento repentino, attrice di uno sviluppo economico, culturale e sociale profondo, che ha plasmato le citt\u00e0 d\u2019Italia e gli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriva a Udine, come unica tappa del nord Italia nel percorso che l\u2019ha vista aprire i battenti al Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma nel maggio del 2022 per poi spostarsi a Villa Pignatelli a Napoli lo scorso anno, la mostra \u201cGianni Berengo Gardin \u2013 L\u2019occhio come mestiere\u201d. Nella magnifica cornice del Salone del Parlamento e delle sale della Galleria d\u2019Arte Antica del Castello di Udine vengono esposti in mostra ben 192 scatti del fotografo ligure, una collezione integrale di stampe vintage originali provenienti dal suo archivio personale e dal museo romano. Una fotografia artigiana, che aggiunge al valore intellettuale e visivo, anche un grande prestigio dal punto di vista materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>La fotografia documentaria di Berengo Gardin<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGianni Berengo Gardin. L\u2019occhio come mestiere\u201d espone gli scatti del fotografo per la prima volta nella citt\u00e0 di Udine, con l\u2019obiettivo di riscoprire e rileggere in una prospettiva nuova, la sua lunghissima carriera in giro per l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>La fotografia di Berengo Gardin \u00e8 una fotografia \u201cvera\u201d, una pratica che vuole allontanarsi dalla manipolazione analogica o digitale, e fare la parte del documento storico, partecipe e mai neutrale della realt\u00e0 che si evolve, grazie a delle composizioni naturali, con l\u2019uomo sempre al centro di uno spazio sociale vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Berengo Gardin ha costruito con le sue fotografie un patrimonio visivo unico nella storia della fotografia italiana e internazionale, sempre con un approccio che lui stesso ha sempre amato definire \u201cartigianale\u201d. Nel corso dei decenni questa impostazione \u00e8 diventata un marchio di fabbrica esclusivo del fotografo, che ha sempre amato definirsi \u201cun fotografo-fotografo\u201d, e quindi un artigiano della fotografia d\u2019autore piuttosto che un fotografo-artista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio nel tempo attraverso l\u2019Italia<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 immaginata come una sorta di viaggio, un percorso cronologico, topologico e tematico nel modo di vedere e fotografare l\u2019Italia di Berengo Gardin. \u201cGianni Berengo Gardin.L\u2019occhio come mestiere\u201d intende allora ripercorrere i settant\u2019anni di carriera del fotografo attraverso le fotografie scattate nelle citt\u00e0 che hanno segnato maggiormente la sua vita privata e professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Punto di partenza di questo tour visivo \u00e8 Venezia, citt\u00e0 dove Berengo Gardin si avvicina per la prima volta alla fotografia. Pur non essendovi nato si sente veneziano e ha detto in passato: \u00abI nonni erano veneziani, i bisnonni veneziani, pap\u00e0 venezianissimo\u00bb. Venezia \u00e8 il luogo in cui si forma come fotografo, grazie all\u2019incontro con circoli fotografici come La Gondola, ed \u00e8 il luogo di un continuo ritorno, dalle prime immagini degli anni Cinquanta in cui si scorge una citt\u00e0 intima e placida al suo progetto pi\u00f9 recente, del 2013, dedicato alle Grandi Navi. Dalla laguna veneziana si passa alla Milano dell\u2019industria, delle lotte operaie, degli intellettuali (in mostra, tra gli altri, i ritratti di Ettore Sotsass, Gio Ponti, Ugo Mulas e di Dario Fo), e si percorrono quasi tutte le regioni e le citt\u00e0 italiane, dalla Sicilia alle risaie piemontesi, osservate nelle loro trasformazioni sociali, culturali e paesaggistiche dal secondo dopoguerra a oggi. E in questo scenario fa la sua parte anche il Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovano spazio dai luoghi del lavoro realizzati per Alfa Romeo, Fiat, Pirelli e, soprattutto, Olivetti (con cui collabora per 15 anni), che lo conducono, nel corso della sua vita professionale, a vivere le evoluzioni del mondo operario e dei suoi bisogni. Tra gli scatti anche i Cantieri navali di Monfalcone. E infine le stampe racconteranno gli ospedali psichiatrici, fotografati e pubblicati nel 1968 nel volume \u201cMorire di classe\u201d, realizzato insieme a Carla Cerati. Si tratta di immagini di denuncia e rispetto, straordinarie e terribili, nel cui sfondo si pu\u00f2 notare anche l\u2019Ospedale psichiatrico di Gorizia, che documentavano per la prima volta le condizioni all\u2019interno di diversi istituti in tutta Italia, 10 anni prima della legge Basaglia che li fece chiudere.<\/p>\n\n\n\n<p>Mostra promossa dal Comune di Udine, realizzata dal MAXXI &#8211; Museo nazionale delle arti del XXI secolo in collaborazione con Contrasto e i Civici Musei di Udine.<\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di Margherita Guccione e Alessandra Mauro<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, 2004\u00a9 Gianni Berengo Gardini\/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia Udine, Castello, Salone del Parlamento e sale Galleria Arte Antica18 MAGGIO 2024 &#8211; 15 SETTEMBRE 2024 Maestro del bianco e nero, da sempre fautore e difensore di una stampa fotografica autentica, di un\u2019immagine che cattura e ferma la vita quotidiana, i momenti, le emozioni che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1687,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1686"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1686"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1688,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1686\/revisions\/1688"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}