{"id":2171,"date":"2025-04-09T19:11:21","date_gmt":"2025-04-09T17:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/?p=2171"},"modified":"2025-04-09T19:11:25","modified_gmt":"2025-04-09T17:11:25","slug":"dal-caos-al-cosmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/2025\/04\/09\/dal-caos-al-cosmo\/","title":{"rendered":"Dal caos al cosmo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Palazzo Te\u00a0\u2013 Mantova<\/strong><br>29 MARZO\u00a02025\u00a0&#8211; 29\u00a0GIUGNO\u00a02025<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 29 marzo al 29 giugno 2025<\/strong>, il percorso si arricchisce con la mostra\u00a0<strong><em>Dal caos al cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te<\/em><\/strong>\u00a0a cura di\u00a0<strong>Claudia Cieri Via<\/strong>, ideata in dialogo con gli affreschi del palazzo per riscoprire il senso e l\u2019importanza di questo luogo come\u00a0<strong>opera d\u2019arte totale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso un percorso di visita rinnovato dalla presenza di una selezione di&nbsp;<strong>capolavori del Rinascimento<\/strong>&nbsp;provenienti dalle collezioni del&nbsp;<strong>Museo del Louvre<\/strong>, dell\u2019<strong>Albertina di Vienna<\/strong>, dal&nbsp;<strong>Museo del Prado<\/strong>, la&nbsp;<strong>Galleria Borghese<\/strong>&nbsp;e gli&nbsp;<strong>Uffizi<\/strong>, la mostra fa emergere in contrappunto gli innumerevoli riferimenti che possono scaturire da una lettura pi\u00f9 approfondita dei tanti temi che il Palazzo mostra e custodisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso espositivo apre un dialogo tra le opere di&nbsp;<strong>Giulio Romano<\/strong>&nbsp;e di altri Maestri come&nbsp;<strong>Tintoretto<\/strong>,&nbsp;<strong>Correggio<\/strong>,&nbsp;<strong>Jacopo Zucchi<\/strong>,&nbsp;<strong>Rubens<\/strong>,&nbsp;<strong>Nicolas Poussin<\/strong>&nbsp;fino al contemporaneo&nbsp;<strong>Giuseppe Penone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione parte dalla Camera dedicata al poeta latino, con la prima sezione,<strong><em>&nbsp;Le Favole di Ovidio<\/em><\/strong>, che mette in relazione gli affreschi di&nbsp;<strong>Giulio Romano<\/strong>&nbsp;con un importante corpus di disegni conservati al Louvre e all\u2019Albertina, che l\u2019artista realizz\u00f2 sugli stessi temi, che si possono ammirare nella successiva Camera delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prosegue poi nella Camera del Sole e della Luna con&nbsp;<strong><em>La ciclicit\u00e0 del tempo<\/em><\/strong>&nbsp;in cui, sotto l\u2019affresco del soffitto con il carro di Apollo e della Luna, trova posto una copia di Tutti li libri de Ovidio Metamorphoseos tradutti dal litteral al verso vulgar con le sue allegorie in prosa et istoratio, importante documentazione editoriale ad opera di&nbsp;<strong>Niccol\u00f2 Degli Agostini<\/strong>, prestigioso prestito della Biblioteca Nazionale Centrale. Il volume era presente nella biblioteca Gonzaga e realisticamente Giulio Romano lo consult\u00f2 per avviare il ciclo di affreschi mantovani, come testimoniato da dettagli presenti in questa versione e non nell\u2019originale latina.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sala dei Cavalli, la pi\u00f9 grande del Palazzo, ospita la sezione&nbsp;<strong>Virt\u00f9, Eros e Potere<\/strong>, in cui le incisioni del maestro&nbsp;<strong>Adamo Scultori<\/strong>&nbsp;Ercole che strangola il leone Nemeo e Ercole e Anteo, provenienti dall\u2019Istituto Centrale per la Grafica, dialogano con gli affreschi monocromi della sala che le hanno ispirate. Parallelamente la Danae di&nbsp;<strong>Correggio<\/strong>&nbsp;di Galleria Borghese, il Ratto di Ganimede e La favola di Leda di Eugenio Caj\u00e9s del Prado evocano il ciclo degli Amori di Giove che Federico II Gonzaga aveva commissionato a Correggio in occasione del soggiorno di Carlo V a Mantova, per raccontare le vicende amorose del padre degli d\u00e8i. Altro capolavoro esposto nella sala \u00e8 la Minerva e Aracne di&nbsp;<strong>Tintoretto<\/strong>&nbsp;proveniente dagli Uffizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dialogo non avviene solo tra favole antiche ma anche tra autori. La sezione&nbsp;<strong><em>Eros e Sublimazione<\/em><\/strong>, all\u2019interno della Camera di Amore e Psiche, approfondisce infatti il rapporto tra la narrazione ovidiana e quella di Apuleio. Il racconto del mito di Amore e Psiche, rappresentato nella volta, viene messo a confronto con la versione di&nbsp;<strong>Jacopo Zucchi<\/strong>&nbsp;proveniente dalla Galleria Borghese che, con la stessa cura dei particolari, rappresenta ogni oggetto presente nella stanza dove si incontrano il dio e la bellissima giovane. Altro importante confronto evidenziato \u00e8 quello tra l\u2019affresco di Giove e Olimpiade e l\u2019omonimo disegno di Giulio Romano dell\u2019Albertina, scena che mostra concretamente la trasformazione della divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sala dei Venti \u00e8 teatro della metamorfosi intesa come movimento continuo del cosmo, qui rappresentato da venti e costellazioni che influenzano i caratteri degli uomini, e come caos che attiva temi come il doppio, l\u2019ibrido e la trasformazione di corpi e forme.<br>In questa parte del percorso intitolata&nbsp;<strong><em>Dal caos, al doppio, all\u2019ibrido, alle metamorfosi in movimento<\/em><\/strong>&nbsp;\u00e8 protagonista il mito di Narciso, doppio per eccellenza, con Narciso alla fonte di Boltraffio proveniente dagli Uffizi, e quello della ninfa Eco narrato da Salmace e Ermafrodite dello Scarsellino in prestito da Galleria Borghese.<\/p>\n\n\n\n<p>La Camera delle Aquile che custodisce sulla volta la Caduta di Fetonte, \u00e8 lo scenario ideale della sezione<strong><em>&nbsp;Superbia, Punizione, Violazioni.<\/em><\/strong>&nbsp;Qui, tra gli stucchi della volta, la metamorfosi assume il significato di strumento d\u2019inganno usato dalle divinit\u00e0 dell\u2019Olimpo per insidiare giovani ninfe, tema raccontato da Nettuno rapisce Anfitrite di Giulio Romano e il Ratto di Proserpina di Rubens proveniente dal Mus\u00e9e du Petit Palais di Parigi, e probabilmente ispirato dal suo soggiorno mantovano nel primo decennio del Seicento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Metamorfosi di Ovidio sono fonte di ispirazione anche per artisti contemporanei come Giuseppe Penone che nella sezione&nbsp;<strong><em>Perfomances della natura<\/em><\/strong>, nella natura presenta la sua Dafne in bronzo che cerca una sublimazione del mondo naturale e animale come la ninfa che per sfuggire alla violenza di Apollo si trasforma in pianta di alloro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa metamorfosi coinvolge anche la vita degli esseri umani, degli animali e delle piante, per arrivare a ibridazioni, deformazioni e cambiamenti ravvisabili anche nella letteratura e nell\u2019arte contemporanea \u2013 spiega Claudia Cieri Via, curatrice della mostra \u2013. In questa prospettiva, \u00e8 stata scelta un\u2019opera come Dafne di Giuseppe Penone, un artista che lavora sulla materia vivente con vigore esemplare e totalizzante, cos\u00ec come rivelano le annotazioni poetico-filosofiche che accompagnano i suoi disegni. Questa compenetrazione tra natura e materia, tra arte e poesia, emerge in modo molto affine nell\u2019operato sia dell\u2019artista quanto di Giulio Romano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La sezione&nbsp;<strong><em>Dal mito alla storia antica ai trionfi<\/em>&nbsp;<\/strong>propone un altro viaggio nel tempo con&nbsp;<strong>Aby Warburg<\/strong>&nbsp;di cui nella Camera degli Stucchi \u00e8 visibile una foto della storica mostra del 1927, quando lo storico dell\u2019arte amburghese progett\u00f2 Ovid Austellung proprio partendo dalle Metamorfosi e studiando la sopravvivenza dell\u2019Antico nell\u2019arte del Rinascimento.<br>I temi affrontati nelle sue tavole spaziano dall\u2019inseguimento al rapimento, dalla morte sacrificale al sacrificio umano, dalla danza sacrificale al lamento funebre. Il testo di Ovidio si trasforma, secondo Warburg, \u201cin uno scrigno di tesori per i valori espressivi della dinamica psicologica\u201d che il progetto espositivo intercetta e collega puntualmente al percorso e agli artisti selezionati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Dal Caos al Cosmo: il trionfo di Ovidio<\/em><\/strong>&nbsp;\u00e8 la sezione conclusiva del percorso che, tra intrecci e rimandi diffusi in tutto il palazzo, vuole essere un omaggio a Ovidio stesso. L\u2019importanza delle Metamorfosi, infatti, consiste nella radicale novit\u00e0 con cui il poeta \u2013 celebrato dal dipinto di Nicolas Poussin proveniente dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini in cui viene raffigurato il suo Trionfo nelle vesti di Giovan Battista Marino, il pi\u00f9 grande poeta e letterato del Seicento \u2013 affronta l\u2019argomento del mito che, dietro l\u2019apparenza di favola, nasconde un alto significato morale.<br><br>Per informazioni:&nbsp;<a href=\"https:\/\/butterfly-transport.us16.list-manage.com\/track\/click?u=e4c20e78ec7627e204f3726ea&amp;id=9138a1bcb9&amp;e=07d1afd971\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.centropalazzote.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Te\u00a0\u2013 Mantova29 MARZO\u00a02025\u00a0&#8211; 29\u00a0GIUGNO\u00a02025 Dal 29 marzo al 29 giugno 2025, il percorso si arricchisce con la mostra\u00a0Dal caos al cosmo. 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