{"id":2177,"date":"2025-04-23T11:23:25","date_gmt":"2025-04-23T09:23:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/?p=2177"},"modified":"2025-04-23T11:24:09","modified_gmt":"2025-04-23T09:24:09","slug":"il-teatro-del-quotidiano-giacomo-francesco-cipper-tedesco-1664-1736","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/2025\/04\/23\/il-teatro-del-quotidiano-giacomo-francesco-cipper-tedesco-1664-1736\/","title":{"rendered":"Il teatro del Quotidiano &#8211; Giacomo Francesco Cipper \u201cTedesco\u201d\u00a01664-1736"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Castello del Buonconsiglio \u2013 Trento<\/strong><br>12 APRILE 2025 &#8211; 14 SETTEMBRE 2025<br>Mostra a cura di Maria Silvia Proni, Denis Ton<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al Buonconsiglio, da aprile la prima retrospettiva su Cipper, il Tedesco.<\/strong><br><strong>Colse il sorriso nella quotidianit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente un\u2019ampia, documentata mostra incentrata su un artista,&nbsp;<strong>Giacomo Francesco Cipper<\/strong>&nbsp;(Feldkirch, 1664 \u2013 Milano, 1736) comunemente noto come il Todeschini (ma firmava i suoi quadri semplicemente come \u201cTedesco\u201d) le cui opere sono patrimonio dei maggiori musei europei e delle pi\u00f9 importanti collezioni d\u2019arte antica, ma sul quale si continuano ad avere pi\u00f9 interpretazioni \u2013 talvolta suggestive \u2013 che reali certezze. Con il titolo&nbsp;<strong>\u201cIl teatro del quotidiano\u201d, la mostra sar\u00e0 al Castello del Buonconsiglio, a Trento, dal 12 aprile al 14 settembre<\/strong>, a cura di Maria Silvia Proni e Denis Ton. Riunisce opere provenienti da una grande raccolta privata milanese e da diversi musei italiani e stranieri e altri collezionisti. \u201cNon \u00e8 una monografica pura \u2013 sottolineano i curatori \u2013 ma propone, accanto ad un vasto corpus di opere del maestro, attivo per lo pi\u00f9 a Milano nei primi decenni del Settecento, diverse tele di artisti del contesto, in particolar modo lombardo, che hanno influenzato Cipper o da questi ne hanno tratto ispirazione: Antonio Cifrondi, Felice Boselli, Mons\u00f9 Bernardo, il Maestro della Tela Jeans, Giacomo Ceruti. Con primizie assolute, come un inedito \u201cRitratto di pellegrino\u201d di Ceruti e una versione poco nota della \u201cFilatrice\u201d di Pietro Bellotti. Accanto ai dipinti vengono esposti talvolta oggetti che aiutano a capire la concretezza e il legame del pittore con la cronaca e la materia: strumenti musicali, bussolotti da elemosina\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo Giacomo Francesco Cipper o, alla tedesca, Zipper, fu un artista vulcanico. Dipingeva, con anticonformismo e libert\u00e0 di tratto, scene di vita quotidiana, di cronaca vera. Popolani al mercato, contadini, ambulanti, vagabondi, mendicanti, zuffe o lezioni di musica, arti e mestieri, giocatori di carte e morra. Tutti protagonisti su un palcoscenico, quello della vita, dove ad essere rappresentata non \u00e8 la desolazione ma la vitalit\u00e0 e il divertimento. C\u2019\u00e8 indubbiamente una vitalit\u00e0 quasi provocante nelle sue raffigurazioni che manca in altri: una tavolozza vivace, una spregiudicatezza nei soggetti e una simpatia nei confronti di alcuni personaggi, in particolar modo dell\u2019infanzia. In queste sue \u201cistantanee\u201d Cipper riesce a cogliere ovunque un movimento e un sorriso, vita non tristezza. In ci\u00f2 distinguendosi dagli altri pittori di \u201cPitocchi\u201d e dallo stesso grande Giacomo Ceruti, che pur conosceva vivendo entrambi nello stesso quartiere di Milano. \u201cLe scene di vita quotidiana e le nature morte di Cipper incontrano il gusto della committenza italiana ma non solo. Entrano cos\u00ec a far parte delle raccolte di molte grandi famiglie e casate, in area lombarda e italiana innanzitutto. Nonostante le scene umili, spesso i suoi committenti e collezionisti erano di rango elevato: attraverso le ricerche condotte per la mostra abbiamo scoperto che i suoi dipinti erano nelle gallerie della famiglia Colloredo (Governatore di Milano) e dei Clerici a Milano, di Pietro Mellarede a Torino, e nel Settecento quattro suoi quadri erano gi\u00e0 nelle collezioni reali inglesi\u201d, sottolineano i curatori. Una \u201cLezione di musica\u201d, gi\u00e0 nel Settecento nella residenza inglese di Richard Temple a Stowe sar\u00e0 presente in mostra. Le sue invenzioni sono apprezzate anche in Austria e Germania, Boemia, Polonia e persino in Russia. Sono dipinti che colpiscono per il loro realismo, per la capacit\u00e0 di racconto, quasi ad anticipare il moderno fotogiornalismo, ma anche per l\u2019ironia, la benevolenza, la positivit\u00e0 dello sguardo con cui l\u2019artista coglie le situazioni. Cipper racconta la miseria ma non indulge sull\u2019abbruttimento. Il successo porta l\u2019artista a \u201criscrivere\u201d i suoi dipinti e stimola altri artisti, meno fantasiosi e dotati, ad ispirarsi ad essi o copiarli. Per questo ancora oggi il mercato \u00e8 invaso da opere attribuite al maestro, inquinandone la grandezza e la figura che questa importante mostra intende mettere correttamente a fuoco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Castello del Buonconsiglio \u2013 Trento12 APRILE 2025 &#8211; 14 SETTEMBRE 2025Mostra a cura di Maria Silvia Proni, Denis Ton Al Buonconsiglio, da aprile la prima retrospettiva su Cipper, il Tedesco.Colse il sorriso nella quotidianit\u00e0. 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