{"id":2183,"date":"2025-04-23T11:29:36","date_gmt":"2025-04-23T09:29:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/?p=2183"},"modified":"2025-04-23T11:32:53","modified_gmt":"2025-04-23T09:32:53","slug":"oltre-pinocchio-cantico-a-venturino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/2025\/04\/23\/oltre-pinocchio-cantico-a-venturino\/","title":{"rendered":"Oltre Pinocchio. Cantico a Venturino"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Fondazione POMA Liberatutti \u2013 Pescia<br><\/strong>10 APRILE 2025 &#8211; 27 LUGLIO 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Questa esposizione rende omaggio a&nbsp;<strong>Venturino Venturi<\/strong>, l\u2019artista che pi\u00f9 d\u2019ogni altro ha saputo trasformare in segno e materia la magia e la complessit\u00e0 del celebre burattino. Ma&nbsp;<em>Oltre Pinocchio<\/em>&nbsp;non \u00e8 solo un tributo al personaggio di Collodi. La mostra esplora infatti l\u2019intera ricerca artistica di Venturino: dai disegni alle sculture, dalle matrici alle maschere, dalle impronte alle tempere ispirate appunto a Pinocchio, svelando un percorso in cui il racconto del burattino si intreccia con una riflessione pi\u00f9 ampia sulla condizione umana e sul linguaggio dell\u2019arte.<br><br>La mostra presenta un nucleo di&nbsp;<strong>settantacinque opere<\/strong>, provenienti dall\u2019<strong>Archivio Venturino Venturi<\/strong>, dalla collezione di&nbsp;<strong>Comune di Firenze \u2013 Musei Civici Fiorentini<\/strong>, dalla&nbsp;<strong>Fondazione Nazionale Carlo Collodi<\/strong>, dalla collezione della&nbsp;<strong>BCC Banca Valdarno<\/strong>, e da prestigiose&nbsp;<strong>collezioni private<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trenta tempere<\/strong>&nbsp;originali realizzate da Venturino nel 1986 per un\u2019edizione speciale de&nbsp;<em>Le avventure di Pinocchio<\/em>, mai esposte al pubblico se non in occasione della presentazione del volume, restituiscono un Pinocchio intenso, dinamico, intriso di quella forza primigenia che sempre ha caratterizzato la visione dell\u2019artista.<br>In&nbsp;<strong>Quattordici<em>&nbsp;impronte&nbsp;<\/em>a olio<\/strong>, eseguite tra il 1963 e il 1968, la materia diventa traccia sostanziale, attraverso una tecnica in cui l\u2019olio genera immagini di forte impatto espressivo.<br>Un posto di rilievo \u00e8 riservato a&nbsp;<strong>sei&nbsp;<em>matrici lignee<\/em><\/strong>&nbsp;intagliate per divenire sorgente dei monotipi, in bilico tra figurazione geometrica e suggestione figurale, che tanto affascinarono Lucio Fontana e la sua cerchia. Utilizzate come matrici per un brevissimo periodo \u2013 tutti i fogli da esse derivate portano la data 1948 \u2013 sono poi state trasformate in sculture dallo stesso Venturino.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentali nel percorso dell\u2019artista le&nbsp;<strong>due sculture<\/strong>&nbsp;dedicate a Pinocchio, entrambe bozzetto per la grande statua che si sarebbe dovuta innalzare al centro della Piazza dei mosaici del Parco di Collodi. Il Pinocchio proveniente dalla collezione della BCC Banca Valdarno \u00e8 una fusione il cui originale in cemento si trova nelle collezioni dei Musei Vaticani; mentre quello in legno, ferro e chiodi, proveniente dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, fu presentato dallo scultore in occasione del concorso per la realizzazione del&nbsp;<em>Monumento a Pinocchio<\/em>, nel 1953, ed \u00e8 preziosissima testimonianza della prima ideazione del Pinocchio, che poi non venne mai realizzato. Una&nbsp;<strong>terza scultura<\/strong>, il Ritratto dell\u2019architetto Giovanni Michelucci, fu eseguita da Venturino in occasione dell\u2019importante sodalizio che lo leg\u00f2 all\u2019architetto e che ebbe origine proprio dall\u2019impresa collodiana, della quale Michelucci fu giurato e per la quale, in tempi successivi, contribu\u00ec anche alla progettazione del parco.<\/p>\n\n\n\n<p>In esposizione, inoltre, diciotto&nbsp;<strong>maschere in cartapesta dipinta<\/strong>, con le quali l\u2019artista esplor\u00f2 nuove dimensioni espressive attraverso la tridimensionalit\u00e0. Caratterizzate da linee essenziali e forme stilizzate, evocano in volti-ritratto l\u2019archetipo del burattino e delle sue metamorfosi, incarnando, nella tensione tra staticit\u00e0 e movimento, le modalit\u00e0 fondamentali del modellare scultoreo dell\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p>Completa il percorso espositivo il&nbsp;<strong>cortometraggio animato di Alice Rovai&nbsp;<\/strong><em><strong>Turchino<\/strong><\/em>, che rielabora il mondo di Venturino in chiave contemporanea, creando un ponte tra la sua poetica e le sensibilit\u00e0 artistiche del presente. Un\u2019opera che, attraverso il movimento e il suono, restituisce la vitalit\u00e0 del segno e della materia venturiniana, proiettandola in una nuova dimensione narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 accompagnata infine dal video&nbsp;<strong><em>Dimmi Venturino&#8230;<\/em><\/strong>&nbsp;per la regia di&nbsp;<strong>Francesco Castellani<\/strong>&nbsp;contenente interviste e materiali provenienti dall\u2019Archivio Venturino Venturi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione POMA Liberatutti \u2013 Pescia10 APRILE 2025 &#8211; 27 LUGLIO 2025 Questa esposizione rende omaggio a&nbsp;Venturino Venturi, l\u2019artista che pi\u00f9 d\u2019ogni altro ha saputo trasformare in segno e materia la magia e la complessit\u00e0 del celebre burattino. Ma&nbsp;Oltre Pinocchio&nbsp;non \u00e8 solo un tributo al personaggio di Collodi. 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