{"id":2556,"date":"2026-07-14T10:11:51","date_gmt":"2026-07-14T08:11:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/?p=2556"},"modified":"2026-07-14T10:11:55","modified_gmt":"2026-07-14T08:11:55","slug":"mimmo-jodice-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.butterfly-transport.eu\/index.php\/2026\/07\/14\/mimmo-jodice-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Mimmo Jodice. Mediterraneo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Musei Nazionali di Matera &#8211; Palazzo Lanfranchi &#8211; MATERA<br>7 Luglio 2026 &#8211; 8 Novembre 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno sguardo contemporaneo sull&#8217;antico, capace di restituire ai nostri giorni e rinnovare nel tempo odierno l&#8217;aura originaria di opere e monumenti di un Mediterraneo perduto. Una immersione nella visione del passato attraverso immagini potenti, frutto di un&#8217;arte fotografica trasformativa. \u00c8 questo e altro&nbsp;<strong><em>Mimmo Jodice. Mediterraneo<\/em><\/strong>, la mostra a cura di&nbsp;<strong>Carlo Sala<\/strong>&nbsp;che dal&nbsp;<strong>7 luglio all&#8217;8 novembre 2026<\/strong>&nbsp;accoglie il pubblico nella sede di&nbsp;<strong>Palazzo Lanfranchi<\/strong>&nbsp;dei&nbsp;<strong>Musei Nazionali di Matera<\/strong>, per poi approdare al&nbsp;<strong>Centre d&#8217;Art Moderne di T\u00e9touan<\/strong>&nbsp;in Marocco dagli inizi di dicembre 2026 a met\u00e0 febbraio 2027.<\/p>\n\n\n\n<p>Promossa dall&#8217;<strong>Unit\u00e0 di Missione per la Cooperazione culturale con l&#8217;Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura<\/strong>, in collaborazione con il&nbsp;<strong>Comune di Matera<\/strong>, la&nbsp;<strong>Fondazione Matera Basilicata 2019<\/strong>, il&nbsp;<strong>MUNAF \u2013 Museo Nazionale di Fotografia<\/strong>&nbsp;e lo<strong>&nbsp;Studio Jodice<\/strong>&nbsp;grazie alla disponibilit\u00e0 dei&nbsp;<strong>Musei nazionali di Matera<\/strong>&nbsp;presso Palazzo Lanfranchi, e con la consulenza scientifica della&nbsp;<strong>Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura<\/strong>, l&#8217;esposizione rientra nell&#8217;ambito di&nbsp;<em>Matera e T\u00e9touan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026,<\/em>&nbsp;in un legame anche simbolico tra le due sponde del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>In mostra sono esposte ben&nbsp;<strong>83 opere fotografiche<\/strong>, di cui&nbsp;<strong>68&nbsp;<\/strong>sono&nbsp;<strong>stampe vintage<\/strong>&nbsp;ai sali d&#8217;argento su carta baritata con viraggio al selenio realizzate dall&#8217;artista stesso tra la fine degli anni Ottanta e l&#8217;inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie&nbsp;<em>Mediterraneo<\/em>: provengono dalla Collezione privata &#8220;i Cotroneo, Roma&#8221; e sono state concesse in prestito a fini espositivi dal collezionista stesso e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ne conserva in deposito e ne espone una parte. Completano e integrano la mostra&nbsp;<strong>5 opere di grande formato 140\u00d7100<\/strong>&nbsp;<strong>cm<\/strong>&nbsp;della serie&nbsp;<em>Danzatrici&nbsp;<\/em>e a un&#8217;appendice di&nbsp;<strong>10 opere vintage e moderne<\/strong>&nbsp;dedicata alle ricerche pi\u00f9 recenti di Mimmo Jodice sul Mediterraneo, provenienti dallo Studio Jodice. Insieme costituiscono il corpus della prima grande mostra monografica istituzionale dopo la scomparsa dell&#8217;artista, indiscusso protagonista della storia della fotografia europea contemporanea, e una grande occasione per ripresentare al pubblico e aggiornare la serie ormai storica di&nbsp;<em>Mediterraneo<\/em>, dimostrando come l&#8217;artista sia tornato su queste ricerche in maniera costante e dolcemente caparbia negli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini sono il&nbsp;<strong>frutto di numerose ricognizioni dedicate alla cultura mediterranea e all&#8217;archeologia<\/strong>, a partire dalla terra natale, a cui Jodice fu sempre legato, con le visioni di Paestum, Pompei, Cuma, Baia. Lo sguardo poi si allarga a un Mediterraneo pi\u00f9 ampio, che va dalla Grecia alla Turchia, dalla Giordania alla Tunisia, dalla Francia alla Libia.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le opere pi\u00f9 celebri ci sono gli&nbsp;<strong><em>Atleti della Villa dei Papiri di Ercolano&nbsp;<\/em><\/strong>e<strong><em>&nbsp;Le Danzatrici<\/em><\/strong>, conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in cui le antiche sculture emergono da ombre che le rendono dinamiche, quasi animate da uno slancio vitale. Si tratta di&nbsp;<strong>immagini dal forte pathos emotivo<\/strong>, cos\u00ec come tutte quelle in mostra ritraenti monumenti e statuaria, reso possibile dal sapiente uso tecnico della fotografia sia in fase di ripresa, che in camera oscura, dove l&#8217;artista ha accentuato i contrasti e reso i neri profondi e i bianchi abbacinanti.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 inoltre l&#8217;occasione per la&nbsp;<strong>riedizione ampliata e aggiornata del libro&nbsp;<em>Mediterraneo<\/em><\/strong>, dato alle stampe dalla casa editrice newyorchese Aperture, che accompagn\u00f2 una prima rilevante mostra delle immagini di Jodice al Philadelphia Museum of Art nel 1995 e che ora viene pubblicato da&nbsp;<strong>Marsilio<\/strong>&nbsp;con il design grafico di&nbsp;<strong>Studio Sonnoli<\/strong>&nbsp;e integrato con ulteriori opere legate alla celebre serie&nbsp;<em>Mediterraneo<\/em>. Il volume contiene il saggio curatoriale di&nbsp;<strong>Carlo Sala<\/strong>, ripropone il testo di&nbsp;<strong>Predrag Matvejevi\u0107<\/strong>&nbsp;pubblicato nell&#8217;edizione del 1995 e include un contributo di&nbsp;<strong>Salvatore Settis<\/strong>, gi\u00e0 apparso nel catalogo della mostra&nbsp;<em>Attesa<\/em>&nbsp;(Electa, 2016) e qui presentato nella sua versione definitiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musei Nazionali di Matera &#8211; Palazzo Lanfranchi &#8211; MATERA7 Luglio 2026 &#8211; 8 Novembre 2026 Uno sguardo contemporaneo sull&#8217;antico, capace di restituire ai nostri giorni e rinnovare nel tempo odierno l&#8217;aura originaria di opere e monumenti di un Mediterraneo perduto. 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