MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – ROMA
29 Maggio 2026 – 15 Novembre 2026
Ottant’anni della Repubblica e dell’architettura italiana: idee, progetti e visioni che hanno costruito il presente e guardano al futuro.
La mostra, a cura di Pippo Ciorra, Elena Tinacci, è introdotta da interviste ad alcuni tra i protagonisti più affermati dell’architettura italiana – Stefano Boeri, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Massimiliano Fuksas, Renzo Piano, Franco Purini, Elisabetta Terragni, Paola Viganò, Cino Zucchi – e da un’installazione-omaggio al Monumento ai Caduti nei campi di sterminio nazisti dello Studio BBPR a Milano, nella reinterpretazione di Matilde Cassani.
La parte iniziale consiste in una raccolta di materiali d’archivio, incentrata sui grandi temi culturali e sociali affrontati da architetti e urbanisti nell’Italia democratica e neorepubblicana. Un’epoca in cui l’architettura italiana “riprende il cammino”, alimentata dall’iniziativa pubblica, generando i grandi progetti che hanno contribuito a tracciare il ritratto della nazione.
Ci si addentra poi nel cuore della narrazione espositiva, con i progetti di otto studi italiani di successo e rinomanza internazionale: DEMOGO, MoDus Architects, Giulia De Appolonia, Francesca Torzo, Studio Labics, Barozzi Veiga, ELASTICO Farm, Kuehn Malvezzi. Sono gli esponenti della cosiddetta “generazione Erasmus”, nata tra la fine degli anni sessanta e i primi anni ottanta, raccontati in mostra da due diversi punti di vista. Il primo è un progetto fotografico, una committenza per la quale Allegra Martin ha realizzato il ritratto di un’opera-manifesto per ciascun studio. Il secondo è un grande tavolo su cui ciascun autore ha potuto sintetizzare il proprio modo di lavorare.
Conclude la mostra, una rassegna delle energie più fresche e promettenti della nostra architettura, con la sezione che presenta i progetti finalisti di NXT, il programma con cui il MAXXI invita giovani progettisti a proporre un’installazione da ospitare nel periodo estivo nello spazio esterno del museo. All’interno sono esposti i materiali relativi al progetto vincitore di NXT 2026, che entra a far parte della Collezione del museo: Rubato del collettivo HPO. Esposti anche i quattro progetti finalisti di quest’anno, proposti dai gruppi Associates Architecture, Atelier Vago, Facchinelli Daboit Saviane, m²ft architects.





